L’esercito di grucciare di Valeria Bertolini

L’opera di Valeria Bertolini è il nostro benvenuto in atelier, è un colpo d’occhio che intriga e fa riflettere. Dietro il progetto Gruccialterna c’è una forte spinta artistica, la creazione di un capo è in qualche modo un processo creativo, per questo motivo abbiamo voluto un’opera artistica permanente e che fosse il tratto distintivo del nostro atelier.

Valeria descrive così il suo lavoro in atelier.

“Le ragazze di Gruccialterna mi hanno spiegato il concept del negozio, uno spazio dove creare e realizzare abiti completamente autoprodotti e con tessuti di qualità in antitesi a quello che sta succedendo ora nel mondo dell’abbigliamento ovvero iperproduzione, qualità scadente, sfruttamento, velocità, mancanza di cura e di senso, perdita del piacere di un lavoro ben fatto.

Valeria Bertolini presso Gruccialterna

Valeria Bertolini presso Gruccialterna

Ho cercato di tradurre il concetto di omologazione dei prodotti industriali in un’immagine e ne è uscito un esercito di persone nere tutte uguali e tutte in ordine esattamente come i vestiti delle multinazionali, imbronciate come chi li fa e chi li cuce, senza anima né coscienza. Poi all’improvviso qualcosa irrompe: una voce fuori dal coro, una soldatina si spoglia dalla divisa e con un paio di forbici da sarta apre un varco per la fuga o per la rivoluzione. A rendere tutto omogeneo e profondo il mio amore per i pattern e per l’assonometria.”

“Ovviamente l’esercito ha come arma una gruccia
invece che un fucile, perché sempre di gruccia si parla visto il nome del negozio. Ma tra le tante grucce e le rispettive proprietarie grucciare c’è anche l’alterna!”